* Martedì 9 novembre 2021, al MART di Rovereto per la mostra: “Depero new Depero” e la mostra: “Il falso nell’arte. Alceo Dossena e la scultura italiana del Rinascimento”.

Programma:
– ore 07,00, incontro dei partecipanti presso l’Auditorium Concordia e partenza per Rovereto in autopullman: eventuali fermate in via Oberdan e Stazione FS.
– ore 10,30, ingresso al Mart e visita guidata alla mostra “Depero new Depero”.
Nato a Fondo in provincia di Trento nel 1892, morto a Rovereto nel 1960, Fortunato Depero può essere considerato uno degli artisti più eclettici del Novecento italiano. Impegnato su vari fronti e ambiti di sperimentazione, dalla pittura ai complessi plastici motorumoristi, dalla grafica al teatro, dalla poesia alla comunicazione, dalla lirica ai progetti editoriali dai mobili agli oggetti di design, come la famosa bottiglietta del Campari Soda, icona dello stile italiano. Depero era un creativo alla ricerca dell’arte totale, fermamente convinto che tra un linguaggio e l’altro non esistessero gerarchie.
Quella del Mart non è una semplice mostra, ma un omaggio della città di Rovereto ad uno dei suoi cittadini più illustri. Riuniti in un unico percorso espositivo ben 500 lavori dell’artista trentino, tra opere d’arte, disegni, mobili, oggetti, manifesti, fotografie, libri e riviste; una decina di video e film realizzati negli ultimi venti anni; fumetti e oggetti di design, oltre ai celebri prodotti Campari.
Sotto un soffitto che vuole essere un arazzo contemporaneo, il percorso espositivo si snoda tra 5 sezioni: Introduzione, Ricostruzioni, Effetto Depero, America, Museo, Conservazione/Educazione, che esplorano l’attualità delle sperimentazioni dell’artista e le influenze delle sue ricerche negli ambiti dell’arte, della moda e del design dagli anni Settanta ad oggi. Un viaggio intenso, nel mondo colorato e ricco di fantasia di un grande artista.

– ore 12,30, intervallo per il pranzo nell’ambito del Mart,

– ore 14,30, ingresso alla mostra: “Il falso nell’arte. Alceo Dossena e la scultura italiana del Rinascimento
ll Mart di Rovereto ospita, anche, una grande rassegna dedicata ad Alceo Dossena (Cremona, 1878 – Roma,1937), “autentico falsario” che diede vita a una ricchissima produzione di opere scultoree realizzate nello stile e con le tecniche dei maestri antichi medievali e rinascimentali.
Tra le figure più singolari ed enigmatiche del mondo dell’arte nel Novecento, Dossena fu autore di veri e propri capolavori capaci di ingannare l’occhio dei più esperti che li attribuirono a Donatello, Simone Martini, Giovanni e Nino Pisano, Andrea del Verrocchio e ad altri celebri artisti del passato. Le sue opere raggiunsero risultati di una qualità tale che vennero acquistate dai più grandi musei del mondo, per il tramite di antiquari che gli suggerivano i soggetti e gli fornivano i materiali. Lo scandalo scoppiò nel 1928, quando Dossena interruppe ogni rapporto con gli antiquari, aprì le porte del suo studio romano e cominciò a firmare e datare i suoi lavori, alternando la creazione di opere in stile antico ad altre di gusto contemporaneo.
L’atelier di Dossena, immortalato in un documentario del 1929, è idealmente rievocato nella prima sala dell’esposizione, seguita da una sezione dedicata al falso nell’arte tra Otto e Novecento. Nel percorso, realizzato con più di cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private, trovano posto anche due confronti con “falsi” recenti fra i quali quelli di Pier Francesco Ferrucci e Michele Ghelarducci, autori della “beffa delle false teste di Modì” attribuite ad Amedeo Modigliani.

– ore 16,30, partenza per il rientro, l’arrivo a Pordenone è previsto per le 19,30 circa.

Info:
Iscrizioni presso la Segreteria della Dante (merc. e ven. 16,00-18,00 tel. 334 2518448) entro il 29 ottobre.
Quota di partecipazione: 75 € da versare all’atto dell’iscrizione.