Martedì 7 settembre 2021:

  –  a Illegio, Mostra: “Cambiare”, straordinari capolavori della  Storia dell’Arte

  –  a Socchieve: visita a San Martino, monumento nazionale e alla Pieve di S. M. Annunziata; straordinari cicli di       affreschi.

  Programma: 

  –  ore   8,00  incontro dei partecipanti presso l’Auditorium Concordia di Pordenone e partenza per Illegio con pullman G.T. eventuali fermate in via Oberdan, Stazione FS e Casarsa.

   – ore 10,00  ingresso alla Mostra: CAMBIARE”, straordinari capolavori della Storia dell’Arte. Visita guidata.
“Cambiare”, questo il titolo dell’esposizione internazionale, offrirà al Friuli   Venezia Giulia motivi di grande stupore   ai visitatori che saliranno verso il borgo alpino.
Illegio presenta un racconto appassionante, per l’alta qualità delle opere, di autori da scoprire o a firma degli astri   più fulgidi nel cielo dell’arte. Tra i più importanti, Tintoretto, Antoon Van Dyck, Claude Monet, Lucio Fontana e   Giacomo Balla, per la maggior parte con opere mai viste prima in Italia.
Tra i trenta capolavori d’arte esposti, che mettono in scena mezzo millennio di bellezza, dal Cinquecento fino al   Novecento, c’è anche un quadro inedito di Pablo Picasso, un pregevole dipinto di collezione privata che costituisce   una delle numerose declinazioni ritrattistiche del volto di Dora Maar realizzate da Picasso durante il corso della loro   relazione.

  – ore 12,30  Trasferimento a Socchieve e pranzo presso la trattoria: Osteria di Nonta

  – ore 15,00  visite a:
Pieve di Santa Maria Annunziata in Castoia. È situata sull’omonimo colle che sovrasta l’abitato di Socchieve. La prima chiesa di cui si abbia notizia sul colle di Castoia risale probabilmente al VI secolo: un piccolo edificio dedicato a Santo Stefano, costruito poiché la chiesa madre di Invillino era troppo lontana. Già un secolo dopo accanto a questa chiesa ne fu costruita un’altra, più piccola, dedicata a san Michele Arcangelo e probabilmente un cimitero. Attorno al IX o X secolo infine venne costruita sul colle una terza chiesa dedicata a santa Maria dell’Angelo che ebbe il titolo di pieve e perciò anche il suo fonte battesimale. Le tre chiese continuarono a esistere, fino al 28 luglio 1700 quando un forte terremoto danneggiò tutte e tre gli edifici. Fu allora deciso di ricostruire solamente la chiesa di Santa Maria che fu restaurata e ampliata raggiungendo le dimensioni attuali.
La chiesa è costituita da tre navate ed un’abside quadrangolare. L’altare maggiore, risalente alla prima metà del Settecento, presenta al centro una tela, realizzata da Nicolò Grassi.
Di pregio gli affreschi che adornano l’abside e il soffitto della navata, così pure il ciclo dei santi che decorano le pareti laterali (realizzati dal pittore Giovanni Moro). Interessanti dipinti e statue ornano le due navate laterali. All’imbocco della stradina che porta alla pieve si trova invece una piccola edicola votiva (chiamata Maina in somp da Cleva) completamente affrescata da Gianfrancesco da Tolmezzo (1450 circa-1511).
Chiesa di San Martino. Il monumento nazionale, sovrasta Socchieve dalla sommità di una collinetta presente al centro del paese. L’edificio deve la sua fama soprattutto al noto ciclo di affreschi, realizzato alla fine del XV secolo dal pittore Gianfrancesco da Tolmezzo, originario dello stesso luogo.
L’aspetto attuale della chiesetta di San Martino risale per la maggior parte al XV secolo, epoca in cui la struttura dell’edificio originale venne cambiata radicalmente.
Il ciclo pittorico della chiesa è datato 1493 e firmato da Gianfrancesco da Tolmezzo stesso; suo è pure il famoso polittico conservato in questo stesso edificio e lasciato incompiuto dal pittore al momento della sua morte, poi completato da un altro autore nel 1513.
Il ciclo di San Martino ricopre la parte terminale delle pareti lunghe dell’aula, interamente tutto il contesto dell’arco di accesso al presbiterio e totalmente quest’ultimo ambiente. Il ciclo di San Martino viene ritenuto allusivo al Mistero della Redenzione.
Il polittico di San Martino è il fulcro decorativo della chiesa. È una struttura in legno di pioppo, composta da una cornice dorata e da sei scomparti con alcune figure. Come consuetudine, le scene che risaltano di più sono quella riguardante la vita del santo titolare e la rappresentazione mariana che la sovrasta.

 – ore 17,00 partenza Pordenone, con sosta presso il Caseificio di Enemonzo, arrivo previsto per le 19,00.

Iscrizioni: entro il 1° settembre col versamento della quota di partecipazione: 70 €; essendo la Segreteria chiusa per luglio-agosto, si prega di telefonare ai sigg. Nogarino 3473916176 o Della Mora 3498836611.

 

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