Programm:
Per questa mostra il trasferimento è previsto in treno. L’appuntamento è presso la Stazione di Pordenone alle ore 14,30 e la partenza per Conegliano alle 14,44 con arrivo alle 15,06. L’ingresso al palazzo Sarcinelli, è previsto per le 15,30, ma la guida ci aspetterà 10 minuti prima L’acquisto del biglietto del treno è personale (A/R 8 €); nella quota di partecipazione è compreso il biglietto d’ingresso, la guida e il sistema audio.
La mostra BANKSY e la Street Art presenta, per la prima volta a Conegliano, un nutrito corpus di opere del grande artista di Bristol. Accanto a lui, sono raggruppati alcuni dei nomi più significativi della street art, a segnalare l’esistenza di un prima e un dopo Banksy.
A esservi documentato è un indiscutibile fenomeno dell’arte e della cultura contemporanea. Quello che ha visto l’arte di strada, nel volgere di pochi anni, passare dall’essere un’espressione underground e minoritaria, rifuggita dalle grandi gallerie e dai musei, al divenire la corrente artistica più conosciuta e mainstream del mondo. Attraverso le opere degli street artists più importanti del nostro tempo, vengono indagate le contraddizioni intrinseche di un movimento che ha spiazzato il mondo, ribaltando ogni possibile previsione.
Protagonista assoluto dell’esposizione è naturalmente Banksy, lo street artist che si sa essere originario di Bristol ma del quale nessuno conosce la vera identità, a oggi l’esponente più importante di tutta la street art. Il mistero intorno alla sua figura e alle sue opere sempre più controverse e dichiaratamente schierate contro “i potenti” del mondo, accrescono sempre di più il mito di un artista irraggiungibile e rivoluzionario.
La mostra di Palazzo Sarcinelli accoglie anche due mostri sacri della street art, attivi rispettivamente nel Novecento e nel XXI secolo. Il primo è Keith Haring. Diventato famoso grazie ai murales realizzati nelle metropolitane degli anni ‘80, Haring ha creato un nuovo linguaggio comunicativo il cui segno grafico nero ne è la principale forma. “Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi: l’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare”.
L’altro grande artista è Shepard Fairey, in arte Obey. Attualmente uno degli street artists più importanti al mondo. Shepard Fairey si è fin da subito reso conto di come la società in cui è nato e cresciuto gli ha insegnato come muoversi tra le immagini, che ormai dominano le nostre vite, ma senza di fatto spiegargliene il senso. Questa società, che lo ha condotto all’obbedienza senza che lui ne avesse del tutto cognizione di causa, è stata il motivo della scelta del suo nome di artista: Obey significa “obbedire”.
Il rientro a Pordenone previsto col treno delle 17,52 o 18,21, comunque libero.
Adesioni presso la Segreteria della Dante entro il 3 marzo; quota di iscrizione 25 €.
Versamenti in Segreteria: lun. e giov. 16,00-18,00, tel. 0434 081249 o presso la BCC Pordenonese e Monsile utilizzando l’IBAN: IT 98 H 08356 12503 0000000 48314. Causale: Bansky