Programma:
– ore 8,30 incontro dei partecipanti presso l’Auditorium Concordia e partenza per Treviso con pullman GT, eventuali fermate in via Oberdan ed alla Stazione FS

– ore 10,30 ingresso al Museo di Santa Caterina, incontro con la guida e visita della mostra “Da Picasso a Van Gogh” Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo. Capolavori dal Toledo Museum of Art nell’Ohio. Dopo la visita guidata alla mostra è possibile visitare le collezioni permanenti dei Musei Civici.
L’esposizione, porta per la prima volta in Europa oltre sessanta opere provenienti dal Museo di Toledo nell’Ohio, prestigiosa istituzione americana nata alla fine dell’Ottocento e divenuta uno dei centri più importanti per l’arte del Novecento. Un’ emozionante percorso a ritroso nel tempo, un viaggio nell’arte dall’astrazione americana del Novecento all’impressionismo europeo, in un dialogo costante tra le due sponde dell’Atlantico per comprendere attraverso straordinari capolavori – paesaggi, ritratti, figure ambientate e nature morte – perché si è all’astrazione e da dove si è partiti.
L’allestimento affianca, in un suggestivo percorso a ritroso nella storia dell’arte europea e americana dell’Ottocento e del Novecento, Piet Mondrian ai grandi dell’astrazione americana, da Morris Louis a Helen Frankenthaler, poi alcuni tra i maggiori rappresentanti delle avanguardie, da Picasso a Matisse, da Modigliani a Braque, da Klee a Delaunay. Quindi i paesaggi con figure di un altro americano, impressionista, William Merritt Chase in dialogo con Berthe Morisot e Camille Pissarro, fino ad altri grandissimi dell’impressionismo e del post impressionismo, da Cezanne a Monet, da Gauguin a Renoir, da Caillebotte a Fantin-Latour, per toccare anche l’arte sublime di Hopper.
Il percorso si apre con un capolavoro di Richard Diebenkorn della serie Ocean Park e si conclude con il celebre dipinto Campi di grano con falciatore, Auvers di Vincent van Gogh a cui è interamente dedicato l’ultimo spazio della mostra, anche con un film appositamente realizzato per questa circostanza, da vedere nella sala video accanto al quadro. Due opere lontane ottant’anni e diverse nello stile, ma accomunate dalla tensione emotiva del giallo e dell’azzurro.

– ore 13,00 pranzo libero in zona centrale di Treviso

– ore 14,30 trasferimento alla villa La Malcontenta
La Villa Foscari, detta La Malcontenta, è una villa veneta progettata da Andrea Palladio nel 1559 a Malcontenta località in prossimità di Mira nella provincia di Venezia, lungo il Naviglio del Brenta, per i fratelli Nicolò e Alvise Foscari, appartenenti ad una delle famiglie più potenti della Repubblica di Venezia.
La residenza ha un carattere maestoso, quasi regale, sconosciuto a tutte le altre ville palladiane; si erge infatti come un blocco unico, arricchita da richiami classici del IV e V secolo d.C., su tre piani che distinguono le attività funzionali (al pian terreno), quelle “nobili” (al primo piano) e quelle di deposito delle derrate agricole (al piano superiore). La villa è una dimostrazione particolarmente efficace della maestria palladiana nell’ottenere effetti monumentali utilizzando materiali poveri, essenzialmente mattoni e intonaco. Come è ben visibile, anche a causa del degrado delle superfici, tutta la villa è in mattoni, colonne comprese. La sontuosa decorazione interna della Malcontenta spettò a Giovanni Battista Zelotti e, in misura minore, a Battista Franco; i soggetti sono in maggioranza di carattere mitologico, secondo le consuetudini invalse nei cicli delle ville dell’entroterra nel XVI secolo. Una leggenda vuole che la villa debba il soprannome di Malcontenta a una dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura a scontare, in solitudine, la pena per la sua condotta licenziosa. Il mistero aleggia sulla storia della dama: si dice che ella visse in questo luogo i suoi ultimi trent’anni, mentre non fu mai vista uscire o affacciarsi dalle finestre. Il parco della villa era incolto e pieno di erbacce e rimane avvolto nel mistero il fatto di come la donna sia riuscita a sopravvivere. Nessuno le portò mai degli alimenti e nessuno visse mai con lei nella villa; su queste strane circostanze circolano ipotesi e aneddoti.
La villa è stata inserita nel 1996 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, assieme alle altre ville venete.

– ore 17,30 partenza per il rientro a Pordenone arrivo previsto per le 19 circa.

Adesioni presso la Segreteria della Dante entro il 2 aprile; quota di iscrizione 75 € per min. 20 partecipanti.
Versamenti in Segreteria: lun. e giov. 16,00-18,00, tel. 0434 081249 o presso il Credito Coop. vo Pordenonese utilizzando l’IBAN: IT 98 H 08356 12503 0000000 48314. Causale: Picasso 26.